Prendiamoci solo il bello del Sole.

da Essenze
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i raggi solari fanno bene, fanno apparire più belli, ma attenzione, solo se ci si espone al sole con le dovute protezioni si potrà godere dei suoi benefici.

La stagione più attesa è finalmente arrivata e la nostra epidermide si scopre, in cerca di lunghi e rinvigorenti“bagni
di sole”, per un’abbronzatura dorata e brillante.

E pensare che 57 anni fa, Mina, sbancava le classifiche con Tintarella di luna, elogiando le virtù della pelle Chiara, che distingueva la nobiltà da chi lavorava nei campi sotto un sole.

Da allora le mode sono cambiate e oggi la tintarella, denigrata in passato, è apprezzata e ricercata poichè attribuisce un aspetto più sano e vitale.

Il sole, inoltre, giova alla nostra salute psicofisica: rinforza le difese immunitarie, è un antidepressivo naturale e un toccasana per il nostro umore, inoltre favorisce alcune reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo (sviluppo dello scheletro, rinforzo osseo, sintesi vitaminica). Nasconde, però, alcune insidie da cui tenersi lontani facendo attenzione a non esagerare, adattando alla nostre caratteristiche, l’intensità e la durata dell’esposizione alla sua luce.

Il primo effetto protettivo la pelle lo riceve dai piaceri della tavola. Perciò, nelle due-tre settimane prima del costume, è bene aumentare la quantità di verdura e frutta presente nella nostra dieta, prediligendo pomodori, peperoni, carote, mais, cavolo, lattuga e sesamo, alimenti dagli effetti benefici poiché ricchi di betacarotene (stimola la sintesi di melanina) e antiossidanti. Per la frutta, oltre ai mirtilli ricchi di vitamina C, gustiamo tutto ciò che richiama il colore del sole: pesche, albicocche, prugne, meloni, angurie e ananas, freschi, dissetanti e dalle proprietà disintossicanti. Tutto ciò aiuta a mantenere la nostra pelle idratata e giovane, fornendole il giusto apporto di sali minerali e vitamina A, C, D ed E.

Consumare pesce fresco almeno due volte la settimana (pesce spada e salmone in particolare) copre il fabbisogno di grassi omega 3 (abbondanti anche nelle noci), mentre dobbiamo cercare la vitamina B, fondamentale per la nutrizione e la protezione della cute, nei cereali della colazione, nelle fibre, nei legumi, nel latte freddo o in piccole quantità di formaggi magri.

Modificato per tempo il nostro regime alimentare, vediamo ora quale accorgimenti seguire per evitare screpolature, scottature, eritemi e insolazioni.

Per prima cosa dobbiamo scoprire, se già non lo sappiamo, a quale fototipo apparteniamo: il fototipo è dato da alcune caratteristiche somatiche (capelli, occhi e pelle) in base alle quali, oltre alle norme di base, dobbiamo seguire uno specifico galateo nei confronti della nostra cute.

DI CHE FOTOTIPO SEI ?

Esistono 4 fototipi, indicati di solito con le prime 4 lettere dell’alfabeto:

A Capelli rossi o biondi, occhi chiari, pelle lattiginosa (Nicole Kidman, Rene Zellweger, Woody Allen)

B Capelli biondi, occhi chiari, carnagione chiara. (Michelle Pfeiffer, Matt Damon)

C Capelli castani, occhi scuri, pelle scura. (Barbara D’Urso, Stefano Accorsi)

D Capelli neri, occhi neri, carnagione olivastra. (Carlo Conti, Fiorello, Giorgia Palmas)

Questa è una suddivisione molto schematica con una gamma di tipi intermedi, ma consente di stabilire approssimativamente di quale gruppo facciamo parte e il conseguente comportamento.

Dal fototipo A (che è il più vulnerabile) al D, che userà protezioni meno alte, in mezzo si trova la maggior parte della popolazione italiana.

Oltre a questi aspetti genetici, dobbiamo tenere conto di altri fattori, la natura del luogo (mare, montagna ecc.), l’altitudine e la latitudine.

A prescindere dalla location delle nostre vacanze, le nostre prime esposizioni al sole devono seguire il buon senso.

Dobbiamo esporci gradualmente, con piccole sedute nella mattinata (8.30-11) o tardo pomeriggio (16-19), cercando se possibile, di prender il sole in movimento, affinchè i raggi solari vadano uniformemente su tutto il corpo.

Una volta individuata la crema protettiva adatta, è importante applicarla sempre 15-20 minuti prima dell’esposizione, affinché i principi attivi possano penetrare nella cute e difenderla.

In caso di bagno, se non disponiamo di Creme waterproof, riapplicare la protezione, dopo essersi ben asciugati, per evitare l’effetto “lente” delle goccioline sul corpo.

Il sole e i bambini

Prestiamo un’attenzione particolare ai nostri piccoli:

I bambini fino a 6-8 mesi vanno tenuti all’ombra,  all’anno di età, tenerli lontano dal sole nelle ore più calde( dalle 10.30 alle 16.30).

L’aria di mare, lo iodio e il sale, sono agenti amici nella crescita dei nostri figli, ma la loro pelle è più vulnerabile della nostra.

Nei primo giorni di esposizione, difenderla con una maglietta di cotone o con un fattore di protezione elevato (almeno 30 se non 50), rinnovandola spesso.

Immancabile, quando giocano sotto il sole, un cappellino che protegga la testa, così come le numerose pause per farli bere e affinchè siano sempre idratati.



 

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